martedì 9 ottobre 2007

La paura dell'anchor

Mi sono fatto beffe dell'anchor. L'uomo si irrita sempre di più, sente qualcosa di strano, si sta accorgendo che qualcosa gli sfugge nella trasmissione. Si sente braccato al punto che evita di leggere i messaggi che lo potrebbero mettere in crisi e li passa all'ospite di turno. A volte guarda in macchina pensando di guardare il suo nemico negli occhi e io sono lì, implacabile che reggo il suo sguardo catodico. So che lui in qualche modo mi percepisce, e sento che ha paura.

giovedì 4 ottobre 2007

L'anchor piccato

Sono riuscito a manovrare l'uomo della televisione, l'anchorman famoso, il personaggio che ha fatto epoca. Sono riuscito a fare in modo che mi guardasse negli occhi, seppure attraverso l'obiettivo della telecamera, e mi redarguisse con toni alterati per quanto avevo insinuato sulla palese falsità di alcuni ospiti della sua trasmissione. E' stato un momento epico e alquanto strano, certamente da approfondire nei suoi aspetti tecnici e anche psicologici. Mi sono fatto due risate, comunque.

lunedì 1 ottobre 2007

Sono ovunque

E anche oggi mi sono calato nelle mie 18 diverse identità e ho scorazzato per il web intervenendo in diretta in alcune trasmissioni televisive. La mia liquidità è una liquidità numerica in tutti i sensi: sono molteplice ma sono anche fatto di bit che scivolano nei cavi delle reti. Sembra un paradosso: sto fermo davanti a una tastiera ma vado ovunque voglio in un istante.